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Una nuova fase di creazione di valore per tutti gli stakeholder.

Una nuova fase di creazione di valore per tutti gli stakeholder

Per Pirelli, l’idea di Premium va oltre il prodotto e non si limita a definirne le caratteristiche tecnologiche. Premium è l’elemento distintivo del nostro modo di lavorare, finalizzato alla creazione di valore per tutti gli stakeholder, dagli azionisti ai clienti.

Tecnologia e innovazione appartengono al DNA di Pirelli fin dalla sua fondazione. A ciò si aggiunge una comprensione sempre maggiore del cliente e delle sue esigenze. Sono questi gli elementi alla base del Piano Industriale 2013-2017 presentato a Londra nel novembre 2013.

Il Piano Industriale traccia le linee guida di creazione del valore nelle nostre quattro aree di business: Auto, Moto, Truck e Agro. Queste, in sintesi, le principali strategie di sviluppo:

  • crescita nei segmenti di prodotto a maggior valore aggiunto; nel 2016 il Premium rappresenterà il 60% dei ricavi del business Car rispetto al 55% del 2014;
  • maggiore competitività dell’offerta nel segmento Medium del business Car, con particolare attenzione a prodotti con tecnologie come winter e self-sealing, unitamente a miglioramento dell’efficienza dei costi di produzione tramite la standardizzazione di piattaforme/ processi e il maggior utilizzo di impianti nei paesi con costi industriali competitivi;
  • consolidamento della leadership nel business Industrial in mercati chiave come Sud America, Medio Oriente e Africa; sviluppo del business in Europa grazie a una maggiore competitività dell’offerta e alla totalità della produzione realizzata in stabilimenti con costi industriali competitivi; ricerca di partnership nell’area Asia-Pacifico;
  • innovazione costante dei prodotti in tutte le Business Unit; entro la fine del 2017 verranno introdotte 14 nuove linee di prodotto per Auto, 21 nel business Moto e 11 nel Truck; tra i nuovi pneumatici in arrivo per l’Auto sei sono per la stagione invernale, studiati per le specifiche esigenze climatiche di ogni regione; è inoltre prevista la crescita di prodotti di nicchia, come il Run-Flat e il Self-Sealing, e di modelli con la tecnologia di riduzione della rumorosità PNCS;
  • implementazione di un nuovo programma di efficienze, con l’obbiettivo di ridurre i costi di 350 milioni di euro nel periodo 2014-2017, pari all’1% dei ricavi di ogni anno; • gestione attenta del capitale circolante;
  • selettività degli investimenti, privilegiando i progetti a più alto rendimento, ai quali saranno destinate risorse per 1,6 miliardi di euro nel periodo 2014-17.

Il Piano Industriale definisce i seguenti principali obbiettivi per il 2017:

  • redditività, espressa in termini di ebit margin, superiore al 15%;
  • ritorno sugli Investmenti (ROI) al 28%, in miglioramento rispetto al 22% del 2014;
  • generazione di cassa per l’orizzonte temporale del Piano pari a 1,6 miliardi di euro (312 milioni di euro nel 2014);
  • politica di distribuzione dei dividendi pari al 40% dell’utile netto consolidato.

Il Piano Industriale traccia le linee guida di creazione del valore nelle nostre quattro aree di business: Auto, Moto, Truck e Agro.

Il business Car

La strategia di Pirelli nel business Car si fonda su tre pilastri. Il primo è l’accelerazione dello sviluppo del Premium: è previsto che i volumi di questo segmento arriveranno al 44% del totale nel 2016, rispetto al 38% del 2013, e i relativi ricavi al 60% nel 2016.

Una delle nostre leve strategiche è la crescita nel Premium attraverso il “pull-through”, l’effetto trascinamento che le dotazioni di pneumatici in primo equipaggiamento sulle auto Premium esercitano sul mercato dei ricambi. Pirelli ha avviato un ambizioso progetto di ricerca per comprendere più a fondo le esigenze dei proprietari di veicoli Premium, dei concessionari di auto e dei rivenditori di pneumatici, facendo loro apprezzare i benefici della sostituzione del primo treno di pneumatici con quelli approvati dalla casa automobilistica.

L’Azienda ha inoltre sviluppato elevate capacità di acquisizione e gestione dati, analytics, che permettono di individuare le zone in cui si trovano i veicoli che montano pneumatici Pirelli e di prevedere l’evoluzione della domanda. Ad esempio, il 25% dei proprietari di auto di lusso nella zona a sud di Monaco di Baviera potrebbe possedere lo stesso modello di una marca tedesca. Questa è un’informazione di valore, in quanto permette a Pirelli di collaborare con i concessionari Premium di quella zona per far sì che abbiano a disposizione gli pneumatici marcati approvati da quella casa automobilistica. Stiamo inoltre lavorando a una gestione delle scorte di più ampia portata, che permetterà al nostro personale di vendita di disporre di maggiori dettagli sui mercati locali per elaborare le loro previsioni. Stiamo intensificando le attività commerciali nelle zone di maggior potenziale Premium e amplieremo la rete di vendita retail portandola entro il 2016 a 9.500 punti vendita dai 6.000 di fine 2013. Pirelli investirà nella collaborazione con i rivenditori, premiando quelli di maggior successo e puntando sugli specialisti di prodotti Premium. Inoltre, intendiamo raggiungere una maggiore integrazione tra rete retail, produzione e vendite.

Pirelli dedicherà sempre maggiore attenzione ai consumatori, sia grazie all’integrazione della rete di vendita retail sia con specifiche e mirate azioni di marketing, comprendenti nuovi servizi per i proprietari di auto Premium più esigenti. Il rivenditore Pirelli, ad esempio, potrebbe prelevare un’auto per sostituire il treno di pneumatici mentre il proprietario si trova in ufficio.
Il secondo pilastro della strategia del business Car è costituito dal rinnovamento dell’offerta nel segmento Medium, basato sullo sviluppo di tecnologie specialistiche e su specifiche misure di efficientamento. La gamma Medium comprende nicchie di prodotto ad alto margine e in alcuni paesi, come il Brasile, occupa una posizione rilevante.
Il terzo e ultimo pilastro della strategia Car è il piano di efficienze volto a ridurre i costi di circa 290 milioni di euro entro il 2017. Questo obbiettivo sarà raggiungibile attraverso progetti di design-to-cost, l’utilizzo di una gamma più versatile di mescole e strutture, la razionalizzazione del portafoglio di prodotti, la maggiore standardizzazione dei componenti, l’incremento della produzione in paesi come la Cina, la Romania e la Russia, e l’estensione dell’offerta di pneumatici invernali e Run-Flat anche ai segmenti non Premium.

Ritorno sugli investimenti ante attività finanziarie e degli oneri di ristrutturazione

Il business Moto

Per il business Moto il Piano Industriale prevede il rafforzamento della nostra leadership tecnologica e l’espansione nei nuovi mercati in rapida crescita tramite azioni mirate. Questi i punti principali:

  • in Europa, consolidamento della preminenza Pirelli nel segmento Premium, grazie alla nostra capacità innovativa in ambito tecnologico, alla presenza diffusa e attenta delle nostre reti commerciali e ad una maggiore vicinanza al cliente finale;
  • in Nord America, posizionamento di Pirelli ai vertici di tutti i principali segmenti di mercato, attraverso l’ampliamento della rete di distribuzione e l’implementazione della nuova strategia digitale;
  • in America Latina, conferma della nostra superiorità tecnologica e della posizione di leader incontrastati nel segmento Premium, unita ad un rinnovamento della strategia di vendita e all’uso più intensivo della rete retail;
  • in Asia Pacifico, Medio Oriente e Africa, rafforzamento della presenza commerciale e incremento della brand awareness.

Ma Pirelli ha in serbo altri importanti sviluppi per il 2015, fra cui l’apertura di un nuovo sito produttivo di pneumatici per moto in Indonesia. Frutto di una joint venture con Astra Otoparts, un produttore di componenti indonesiano, la fabbrica è situata nei pressi di Jakarta e Pirelli ne detiene la quota di maggioranza.
L’impianto indonesiano è destinato a soddisfare la domanda interna, oltre a quella di altri paesi del sud est asiatico: Vietnam, Tailandia, Filippine e Malaysia. Il nuovo stabilimento produrrà pneumatici Premium e non Premium.

Il business Truck

Nel settore Truck i bisogni delle grandi flotte influenzano significativamente i produttori sia di veicoli commerciali che di componentistica. In questo business il costo unitario degli pneumatici ricopre un ruolo di importanza cruciale. Se si considera che il prezzo d’acquisto del singolo prodotto deve essere moltiplicato per tutti i veicoli che fanno parte di una flotta e a questo si sommano la durata e l’efficienza degli pneumatici in termini di consumo di carburante, diventa evidente l’entità dei risparmi che si possono ottenere.

Il servizio “Cyber Fleet” offerto da Pirelli, con sensori incorporati negli pneumatici, è in grado di fornire dati preziosi, che consentono di migliorare efficienza e sicurezza, con risparmi di carburante fino al 10% o 800 euro all’anno per ogni singolo veicolo. Per cogliere l’enorme potenziale del servizio Cyber Fleet Pirelli, basti pensare che alcuni manager di flotte gestiscono anche 10.000 veicoli commerciali.

Pirelli intende consolidare la propria leadership nel mercato Truck in tutte le aree geografiche:

  • in Sud America, con l’introduzione della Serie 01, con un’offerta rinnovata di servizi per flotte e con l’ampliamento della rete di distribuzione;
  • in Medio Oriente e Africa, con un portafoglio più completo di prodotti e l’introduzione di Pirelli Fleet Solutions, ma anche con un ulteriore sforzo volto alla formazione del personale di vendita e ad una più efficace integrazione con i rivenditori;
  • in Europa è previsto un forte miglioramento della profittabilità grazie all’introduzione della Serie 01 e all’uso di fonti produttive con costi industriali competitivi;
  • nell’area Asia-Pacifico, l’obiettivo è migliorare il nostro posizionamento, collaborando con nuovi distributori e partner, ampliando la rete retail e ottimizzando la gestione della capacità produttiva.

Nel settore Truck i bisogni delle grandi flotte influenzano significativamente i produttori sia di veicoli commerciali che di componentistica.

Il business Agro

Pirelli è il leader indiscusso del mercato AgroTyre sudamericano. Fornitore dei grandi operatori agricoli e delle compagnie che fanno uso dei mezzi meccanici di maggiori dimensioni, Pirelli è attiva soprattutto nel segmento a maggior valore aggiunto di questo mercato.

L’Azienda intende consolidare la sua leadership con:

  • investimenti nella capacità di produzione locale e nella Ricerca e Sviluppo;
  • innovazione tecnologica, guidando lo sviluppo del mercato radiale di questa estesa area geografica con prodotti in grado di incrementare la produttività e resistere a forti sollecitazioni.

Inoltre, il portafoglio prodotti qualitativamente superiori e le consolidate collaborazioni con i principali produttori dell’area consentiranno a Pirelli di estendere il business Agro in nuovi mercati. Sono previsti ulteriori piani per il rinnovamento della gamma di prodotti e una più stretta collaborazione con i marchi principali, come John Deere, CNH Industrial e AGCO, allo scopo di mettere a punto nuove tipologie di pneumatici in grado di soddisfare al meglio il fabbisogno e le esigenze locali.

Investimenti e capacità produttiva

Pirelli ha raggiunto il picco degli investimenti nel 2011 e si trova ora nella posizione di aprire una fase completamente nuova di creazione di valore. Gli investimenti realizzati fino al 2013 hanno consentito all’Azienda di ottimizzare l’assetto degli impianti di produzione, anche con l’apertura di nuovi stabilimenti in Messico, Cina e Romania. Attualmente il 100% della capacità produttiva del business Industrial ed il 78% di quella del business Consumer si trova in paesi con costi industriali competitivi.

Il Piano Industriale in corso prevede nel periodo 2014-2017 investimenti fino a 1,6 miliardi di euro, pari al 5% dei ricavi previsti per il 2017, rispetto al 7% del 2013. Grazie a questi investimenti la capacità complessiva del business Consumer passerà dai 70 milioni di unità del 2013 agli 81 milioni nel 2017, dove il segmento Premium rappresenta il 63% della produzione totale. Nel business Industrial, la capacità aumenterà dai 6,2 milioni di unità del 2013 a 6,8 milioni nel 2017.

Le strutture produttive del Gruppo sono basate sulla tecnologia più avanzata, in linea con il focus della società sul Premium.

Nel settore Truck i bisogni delle grandi flotte influenzano significativamente i produttori sia di veicoli commerciali che di componentistica.

Obbiettivi di sostenibilità

Gli obbiettivi di sostenibilità Pirelli per il 2020 integrano, supportano e preservano la capacità dell’Azienda di raggiungere i propri target di economico-finanziari e di business. Il Piano Industriale prevede:

  • ricavi derivanti da pneumatici “Green Performance” pari ad almeno il 48% del fatturato nel 2017 (46% nel 2014);
  • riduzione del 90% dell’indice di frequenza degli infortuni sul lavoro, rispetto al dato del 2009;
  • minore impatto ambientale dell’azienda nel suo complesso; rispetto ai dati del 2009: riduzione del 15% delle emissioni di CO2, riduzione del 18% del consumo specifico di energia, riduzione del 58% del prelievo specifico di acqua, “0 waste to landfill policy” che porterà ad un tasso di recupero degli scarti superiore al 95% entro il 2020;
  • adozione di modelli sempre più evoluti per la gestione della responsabilità economica, sociale e ambientale nella supply chain.

La ricerca dei migliori talenti

Nei piani di Pirelli la politica di reclutamento e gestione dei talenti ricopre un ruolo centrale. L’Azienda prevede di assumere un maggior numero di giovani ai quali offrire interessanti percorsi di sviluppo che li portino a ricoprire posizioni significative entro il 35° anno di età. È prevista anche una crescita dei manager locali e dei manager donne, sulla base della profonda convinzione che la diversità costituisce un elemento di forza ed è fonte di maggiori motivazioni, conoscenze e punti di vista complementari.

La formazione svolge un ruolo importante in questo ambito. Oltre alla Commercial Academy dove viene formato il personale di vendita, spesso tramite e-learning, Pirelli annovera 10 Accademie professionali e 400 formatori certificati: il cosiddetto Green Army, che ha il compito di affiancare il personale dei nuovi stabilimenti per accelerare la messa a regime, oltre che di mantenere aggiornata la sede centrale sui relativi progressi.

In media ogni dipendente del Gruppo frequenta 8 giornate di formazione all’anno, partecipando ai programmi sviluppati dall’Azienda per accrescere la capacità di innovazione, elemento essenziale per il futuro di Pirelli.

Nei piani di Pirelli la politica di reclutamento e gestione dei talenti ricopre un ruolo centrale.
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