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La Gomma molto di più di ciò che appare

#TakePart

L’evento all’HangarBicocca dedicato alla Street Art che ha accompagnato la presentazione del Bilancio 2014 consolida l'ormai storico connubio tra Pirelli e l'arte contemporanea e riafferma, con un richiamo calzante e anticonvenzionale, i cardini della sua cultura: emozione, arte e tecnologia, con la strada come elemento ispiratore.


Lo pneumatico Pirelli è al centro di tre opere evocatrici di modernità e futuro realizzate dalla brasiliana d'adozione Marina Zumi, dal tedesco Dome e dal russo Alexey Luka e assemblate su una grande piramide tronca.

Marina Zumi propone un paesaggio onirico nel quale lo pneumatico è una luna splendente su un mondo magico, mentre Alexey Luka firma una veduta costruttivista composta da una pluralità di forme, con il cerchio a richiamare lo pneumatico. Dome sceglie invece una combinazione di figure classiche e ambientazione futuristica nella quale lo pneumatico è oggetto di un gesto d'amore. L'installazione, a cura dell'esperto di Street Art Christian Omodeo, è stata presentata alla stampa mondiale a Milano nel grande HangarBicocca.

Da lungo tempo Pirelli è vicina all'arte più innovativa su scala mondiale. Gli eventi organizzati per la presentazione del Bilancio, ormai diventati un appuntamento annuale, dimostrano l'assoluta importanza della creatività nella visione aziendale. L'arte appartiene alla tradizione di questa azienda, come linguaggio e come visione del mondo: le innovazioni artistiche richiamano l'innovazione di prodotto e le sinergie sociali create dalla forma d'arte scelta di anno in anno evidenziano la vicinanza alle persone.

Secondo Marco Tronchetti Provera, presidente e CEO di Pirelli, quest'anno la Street Art è stata una scelta naturale. Pirelli produce i materiali che collegano l'auto alla strada: "La Street Art è espressione del luogo, e gli pneumatici ci permettono di raggiungere qualsiasi luogo."

Lo stile futuristico dei tre artisti coinvolti nel progetto racconta la storia di quest'azienda, fondata e cresciuta sull'innovazione, sul progresso, sulla creatività, mentre la loro internazionalità lancia un messaggio multiculturale di rispetto e attenzione alla diversità.

Nei suoi 140 anni di storia Pirelli ha sempre lasciato intendere che lo pneumatico è ben più di un oggetto tondo di gomma, invitando numerosissimi artisti a offrirne una visione secondo il proprio stile. La solidità, la flessibilità, la sicurezza e il dinamismo Pirelli sono stati straordinariamente interpretati da artisti che hanno trasformato lo pneumatico in una catena (Ezio Bonini), un elefante (Armando Testa) o un occhio e un ombrello (Riccardo Manzi). Scrittori del calibro di Hanif Kureishi, Umberto Eco e William Least Heat-Moon hanno proposto la loro riflessione sull'importanza dello pneumatico nello sviluppo della civiltà. Senza le gomme, sembrano lasciare intendere l'azienda e gli artisti coinvolti, il progresso mondiale non sarebbe quello che è oggi.

Oltre 200 artisti tra i più apprezzati, attivi in ogni disciplina e provenienti da tutti i paesi, hanno lavorato con Pirelli sin dalla fondazione, quando i pittori di maggior fama dell'epoca furono incaricati di decorare i nuovi stabilimenti produttivi. Questa interazione costante con il mondo dell'arte e della cultura ha dato vita a campagne dinamiche, internazionali, che guardano lontano e resistono alla prova del tempo, proprio come gli pneumatici.

D'altronde, l'industria italiana è da sempre legata alla grande arte e al design più originale. La "P" lunga è un elemento chiave della comunicazione e dell'immagine di Pirelli sin dal 1908 e già negli anni 30 del Novecento l'azienda aveva assunto un ruolo avanguardistico, sposando le tendenze grafiche più innovative.

Dopo la Seconda guerra mondiale, la Rivista Pirelli contribuì a scrivere un altro importante capitolo per la storia dell'azienda, proponendo riflessioni di intellettuali e contributi di giornalisti e fotografi di fama internazionale, oltre alle creazioni dei più grandi grafici e disegnatori al mondo. L'attuale rivista aziendale World prosegue nel solco già tracciato.

In anni più recenti, le campagne di comunicazione hanno espresso una nuova ambizione: ogni anno la presentazione del bilancio si accompagna alla narrazione di una particolare "storia" artistica che richiami la tecnologia, l’innovazione e le persone, valori fondamentali per Pirelli.

Nel 2011, l'illustratore olandese Stefan Glerum ha illustrato gli scritti di quattro autori di fama internazionale; l'anno dopo, la vignettista del New Yorker Lisa Donnelly ha tradotto in immagini i valori per il futuro scelti da dieci studenti universitari. Il progetto per il Bilancio 2013 ha trovato un curatore d'eccezione in Hanif Kureishi, che ha lavorato sul concetto "Spinning the Wheel" con un gruppo di artisti, ciascuno chiamato a proporre un’interpretazione secondo la propria disciplina.

Quest'anno i riflettori si sono accesi sulla Street Art, con un progetto che non si limita all'installazione piramidale: una serie di video, visualizzabili on-line, mostra il processo creativo che ha portato alla realizzazione di ogni opera, promuovendo la conoscenza del contesto geografico, culturale e sociale in cui è stata creata. L'internazionalità degli artisti coinvolti richiama tanto la pluralità di punti di vista e prospettive quanto l'identità globale di Pirelli.

Un ruolo speciale è riservato alle forme più moderne della comunicazione: con una grande iniziativa lanciata sui social network, Pirelli ha infatti invitato tutti i visitatori dell'HangarBicocca a fotografare l'installazione e condividere le foto con l'hashtag #TakePart. Gli scatti più originali, proprio come un'opera d'arte, trovano spazio sui canali social di Pirelli.

Ancora una volta, il progresso e l'innovazione si ricongiungono alla produzione industriale, mentre la bellezza e lo stile tipicamente italiani trovano una declinazione profondamente moderna, firmata Pirelli./p>

Rosie Millard è una delle giornaliste d'arte più note a livello internazionale. Già corrispondente d'arte per la BBC, è autrice di The Tastemakers: UK Art Now, una guida all'arte contemporanea britannica. Protagonista di numerosissimi eventi artistici, attualmente è alla guida di Hull UK City of Culture 2017.


Riccardo Manzi, Cinturato Pirelli, 1962
Riccardo Manzi, Cinturato Pirelli, 1962
Mario Brunati, Alessandro Mendini, Ferruccio Villa, Rolle Pirelli, 1958
Alessandro Mendini, Rolle Pirelli, 1959
Armando Testa, Stelvio Pirelli, 1954
Riccardo Manzi, Cinturato Pirelli, 1961
Riccardo Manzi, BS3 Pirelli, 1960
Armando Testa, Atlante Pirelli, 1955
Ezio Bonini, Stelvio, Cinturato e Inverno Pirelli, 1954
Stefan Glerum, Illustration Annual Report Pirelli, 2011
Lisa Donnelly, Illustration Annual Report Pirelli, 2012

#takepart: THE TYRE AS 'STREET ART'

Marina Zumi
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Christian Krämer aka DOME
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Alexey Luka
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