Mobilità internazionale

Il tema della mobilità internazionale, da sempre caro a Pirelli in un’ottica di integrazione culturale e valoriale, nel 2014 ha visto circa 50 nuovi espatri, contro le circa 70 partenze del 2013 e le circa 100 del 2012. Si confermano le numerose partenze (circa un terzo) verso i principali paesi industriali quali, ad esempio, Cina e Russia e continua anche il flusso di mobilità da paesi emergenti verso paesi maturi. La mobilità internazionale si conferma dunque uno strumento cardine a supporto della strategia di espansione geografica del Gruppo, capace di diffondere la cultura Pirelli nel mondo e trasferire prezioso know-how tecnico e manageriale verso le nuove start-up.

La popolazione espatriata complessiva a fine 2014 è pari a 214 persone (circa 30 persone in meno rispetto a fine 2013 e 40 persone in meno rispetto a fine 2012) di 17 diverse nazionalità, che si spostano verso 34 diversi paesi in tutti i cinque continenti, ed è composta per il 73% da non Executive e per circa il 12% da donne.

La popolazione espatriata complessiva è costituita in lieve maggioranza (51%) da risorse di nazionalità non italiana, a rappresentare i concreti progressi verso l’obiettivo di tendere a creare un team di management sempre più internazionale.

Stante questa complessità, dal 1° gennaio 2013 si è proceduto a introdurre una nuova Politica di Mobilità Internazionale, applicata a tutte le nuove partenze con decorrenza 2013.

Tra le principali novità vi è l’introduzione di un principio di neutralità fiscale perseguito attraverso l’implementazione di una politica cosiddetta di “tax equalization”, che permette di neutralizzare le differenze fiscali che sorgono nel paese di destinazione rispetto al paese di origine, assicurando l’applicazione di principi di remunerazione equi e congrui. Sono state inoltre riviste le regole di assegnazione di alcuni benefit, in una logica di sempre maggiore caring nei confronti degli espatriati e delle relative famiglie al seguito.

La gestione dell’espatrio è inoltre supportata e accompagnata dall’expertise di provider esterni specializzati, facilitando una comunicazione chiara, trasparente e uniforme della Politica sulla Remunerazione e delle relative regole implementative.

La nuova Politica sulla Remunerazione è armonizzata e condivisa a livello worldwide (regole di trattamento comuni) e consente una gestione uniforme del personale espatriato di tutto il Gruppo.