Salute, sicurezza e igiene nel lavoro

L’approccio Pirelli alla gestione responsabile di Salute, Sicurezza e Igiene del Lavoro si informa ai principi e agli impegni espressi nel “Codice Etico” di Gruppo, nella “Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente” e nella “Politica Qualità”, i cui testi sono comunicati a tutti i lavoratori del Gruppo nelle rispettive lingue, oltre ad essere pubblicati nella sezione Sostenibilità del sito internet Pirelli, a cui si rivia per visualizzazione integrale dei contenuti.

Sistema di Gestione della Sicurezza

Pirelli adotta un Sistema di Gestione della Sicurezza strutturato e certificato secondo gli Standard OHSAS 18001:2007 e ISO 14001:2004.

Tutti i certificati sono emessi con accreditamento internazionale ANAB (ANSI-ASQ National Accreditation Board, ente di accreditamento degli Stati Uniti).

A partire dal 2014, RINA Services S.p.A. è il nuovo valutatore della conformità dei Sistemi di Gestione della Sicurezza e Ambiente di Pirelli Tyre. La scelta di un nuovo valutatore risponde all’esigenza di massima trasparenza del processo certificativo, che presuppone una periodica sostituzione sia dell’ente di valutazione della conformità dei Sistemi di Gestione sia dell’ente di accreditamento.

A fine 2014 tutti gli stabilimenti produttivi di Pirelli Tyre risultano certificati secondo gli Standard OHSAS 18001:2007 e ISO 14001:2004 ad eccezione dell’insediamento di Rome (Stati Uniti) nel quale è operante un sistema di gestione, applicato in virtù della normativa locale, assimilabile allo Standard OHSAS 18001. Per tale ragione l’attività di certificazione risulta un’attività parallela di valore relativo. Risulta invece pienamente operativo e certificato il Sistema di Gestione Ambientale secondo lo Standard ISO 14001.

Per quanto riguarda l’insediamento russo di Kirov, che è già certificato ISO 14001, nel gennaio 2015 si è concluso positivamente il processo di audit per la certificazione del sistema di gestione della sicurezza secondo lo Standard OHSAS 18001 e si è quindi in attesa di ricevere formalmente il certificato, che verrà emesso dalla società di certificazione RINA Services.

Il Sistema di Gestione della Sicurezza sul lavoro, così come quello ambientale introdotto nelle unità produttive di Pirelli Tyre, è stato sviluppato sulla base di procedure e Linee Guida elaborate a livello centrale. Ciò ha consentito di adottare un “linguaggio comune” all’interno del Gruppo e un modo di operare unitario e condiviso che garantisce efficacia gestionale.

Nel corso del 2015 è programmata l’emissione di una nuova Politica, esclusivamente dedicata a Salute, Sicurezza e Ambiente, ad oggi contemplati nella “Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente”.    

Cultura della sicurezza

Obiettivo Zero Infortuni è una precisa, forte posizione aziendale.

Pirelli crede fermamente che i leader abbiano un ruolo strategico nella prevenzione dei rischi. I loro comportamenti devono essere di esempio per tutti i lavoratori. Un impegno chiaro e visibile del management è perciò necessario per raggiungere gli ambiziosi risultati che il Gruppo si è posto.

Da un punto di vista industriale, questo obiettivo viene perseguito attraverso un rilevante piano di investimenti per migliorare tecnicamente le condizioni di lavoro, ma anche insistendo costantemente sull’aspetto culturale e comportamentale di tutti gli attori aziendali.

La cultura della sicurezza è importantissima ed è necessario perseguirla nel rispetto delle regole, avendo ben chiaro quali siano le responsabilità che ognuno ha verso se stesso, verso gli altri e verso la propria famiglia. Questo approccio, assieme al coinvolgimento e al dialogo interno continuo tra management e operatori, si è dimostrato vincente, come dimostra la continua discesa degli indici di infortunio.

A supporto del Modello di Gestione sopra delineato e con particolare focus sull’implementazione di un approccio standard alla Sicurezza Comportamentale all’interno del Gruppo, nel 2013 l’Azienda ha siglato un accordo globale con DuPont Sustainable Solutions.

Il programma è partito nel 2014, inizialmente presso i siti in Regno Unito, Venezuela, Argentina, Messico, Turchia, Romania. Nel 2015 il programma sarà esteso a tutti i siti produttivi del Gruppo.

Uno specifico Steering Committe, presidiato dal Direttore Generale Operations, è stato attivato per monitorare lo stato di avanzamento del programma.

Nel 2014 è proseguito il rafforzamento e il consolidamento dei concetti della cultura di sicurezza basati sui comportamenti. Si è mantenuto e ulteriormente sviluppato il focus sui Leading Indicators, ovvero su cosa misurare e come attuare le misure di prevenzione, fermo restando il monitoraggio dei Lagging Indicators, ovvero gli indicatori di reazione, quali il numero di infortuni o l’indice di frequenza degli stessi.

Un ruolo importante nella diffusione interna della Cultura della Sicurezza è poi giocato dalla comunicazione e condivisione, attraverso newsletter mensili come il Safety Bulletin, e la periodica pubblicazione di eventi significativi attraverso i tradizionali canali di comunicazione interna.

Nell’ambito della collaborazione con DuPont Sustainable Solutions, Pirelli sta inoltre sviluppando il tema della prevenzione dei rischi psico-sociali e dello stress lavoro-correlato. Talune tra le più rilevanti aree di intervento del Programma “Excellence in Safety” sono infatti riferite al miglioramento della struttura organizzativa, alla chiarezza dei compiti e dei ruoli, alla responsabilizzazione dei lavoratori, al miglioramento della comunicazione nell’organizzazione, alla condivisione degli obiettivi, alla motivazione rispetto ad una strategia comune: tutte tematiche sostanziali per un ambiente di lavoro che sia psico-socialmente adeguato e stimolante per i lavoratori.

La gestione dello stress lavoro-correlato rappresenta anche l’oggetto della Campagna dell’Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (EU-OSHA) per il biennio 2014-2015, della quale Pirelli è come di consueto partner. Aderendo a questa Campagna, Pirelli conferma il proprio impegno a promuovere un ambiente di lavoro sano, in cui i lavoratori si sentano valorizzati ed i rischi psicosociali siano efficacemente prevenuti e contrastati.    

Formazione sulla sicurezza

In aggiunta all’azione formativa sulla sicurezza svolta a livello locale e propria di ogni sede Pirelli (illustrata nel paragrafo del presente rapporto dedicato alla formazione dei dipendenti), particolare menzione meritano le attività e i progetti cosiddetti di Gruppo, che si rivolgono simultaneamente a più paesi, consentendo un allineamento della cultura e della vision, a vantaggio del perseguimento dei target di miglioramento che l’Azienda si è posta.

Particolare attenzione merita la Manufacturing Academy, ovvero l’Accademia Professionale Pirelli dedicata al mondo delle fabbriche, all’interno della quale vengono trattate approfonditamente le tematiche relative a Salute, Sicurezza e Ambiente. Nel corso del 2014 si è dato seguito al training sulle valutazioni dei rischi legati ai macchinari. Entro il primo trimestre del 2015 tutti i siti produttivi avranno ricevuto il training specifico. Va precisato che il 16% della formazione erogata da Pirelli nel 2014 ha riguardato tematiche di Salute e Sicurezza sul lavoro.

La settima edizione del meeting mondiale Pirelli Health, Safety and Environment è prevista nel primo trimestre del 2015 presso il polo produttivo messicano di Pirelli, a Silao. Il meeting ha da sempre lo scopo di mettere a fattor comune le migliori pratiche applicate dai vari siti Pirelli nel mondo.

Monitoraggio delle performance

In parallelo alla definizione di specifiche Linee Guida e procedure per l’implementazione dei sistemi di gestione, Pirelli si serve del sistema web-based Health, Safety and Environment Data Management (HSE-DM), elaborato e gestito a livello centrale dalla Direzione Health, Safety and Environment, che consente di monitorare le performance HSE dei siti produttivi Tyre e di predisporre le molteplici tipologie di reportistica di volta in volta necessarie a fini operativi o gestionali.

Nel sistema HSE-DM sono raccolte tutte le informazioni relative agli infortuni verificatisi nelle fabbriche, nelle fitted Units di Brasile e Regno Unito, nelle Equities Europee e nelle unità di logistica gestite direttamente da Pirelli (analisi dell’incidente, misure correttive adottate ecc.).

Nel caso di una dinamica particolarmente significativa, tutti gli insediamenti sono resi partecipi delle informazioni tramite un sistema chiamato Safety Alert e vengono sollecitati a condurre un’analisi interna di verifica circa la sussistenza di condizioni analoghe a quelle che hanno causato l’infortunio, nonché a individuare eventuali azioni correttive. Grazie a questo sistema ogni sito può verificare le soluzioni adottate dagli altri stabilimenti al fine di condividere le scelte migliori.

Le Performance

Nel 2014 Pirelli ha raggiunto un Indice di Frequenza (IF) degli infortuni pari a 0,51 con una riduzione del 17,7% rispetto al 2013 e del 71% rispetto al 2009. Il target stabilito con il Piano Industriale 2013-2017 e vision al 2020 prevede per il 2020 una riduzione dell’Indice di Frequenza del 90% rispetto al 2009.

L’Indice di Frequenza degli infortuni delle donne è decisamente inferiore alla media del Gruppo, anche in relazione al fatto che la popolazione femminile è generalmente impegnata in attività a minor rischio rispetto alla popolazione maschile.

INFORTUNI - INDICE DI FREQUENZA* (IF)

 201420132012
Indice di Frequenza (IF) 0,51 0,62 0,77
Indice Frequenza Uomini 0,57 0,68 0,86
Indice di Frequenza Donne 0,12 0,10 0,18

* IF = numero di infortuni / ore effettivamente lavorate x 100.000

 

Gli infortuni maggiormente rappresentativi riguardano eventi relativi a contusioni, tagli e fratture degli arti superiori.

L’Indice di Gravità (IG) degli infortuni nel Gruppo è sceso da 0,18 nel 2013 a 0,16 nel 2014.

INFORTUNI - INDICE DI GRAVITÀ* (IG)

 201420132012
Indice di Gravità (IG) 0,16 0,18 0,26

* IG = numero di giorni persi per infortunio / ore effettivamente lavorate x 1.000. 
Per il calcolo dell’Indice di Gravità (IG) sono stati considerati come “persi” tutti i giorni di calendario (escluso quello dell’infortunio) intercorsi tra l’allontanamento dal posto di lavoro dell’infortunato e il rientro in fabbrica, ovvero gli effettivi giorni necessari alla completa riabilitazione. 

Sia nel caso dell’Indice di Frequenza sia in quello dell’Indice di Gravità, Europa e America Latina risultano avere un tasso maggiore rispetto alle altre aree geografiche in cui Pirelli opera (Africa, Asia, Nord America e Oceania), ma comunque in costante diminuzione da anni.

Nel calcolo degli indici IF e IG sopra menzionati non sono compresi gli incidenti in itinere e gli infortuni degli agency workers, cui si fa cenno separatamente nella tabella riassuntiva che segue. In particolare, nel 2014 gli infortuni in cui sono incorsi i lavoratori interinali presso il Gruppo sono stati 10 e gli infortuni in itinere 133.

MALATTIE PROFESSIONALI - INDICE DI FREQUENZA (IF)*

 201420132012
Infortuni in itinere* 133 107 136
Infortuni lavoratori interinali 10 7 14

* Infortunio in itinere = infortunio accaduto durante il tragitto casa-lavoro o viceversa.

L’Indice di Frequenza degli infortuni relativo ai dipendenti di aziende esterne operanti presso i siti del Gruppo è stato pari a 0,52 (equivalente a quello medio del gruppo Pirelli).

Con riferimento alle malattie professionali, il relativo Indice di Frequenza risulta in costante discesa nell’ultimo triennio e nel 2014 si è attestato sul valore di 0,04.

MALATTIE PROFESSIONALI - INDICE DI FREQUENZA (IF)*

 201420132012
Indice di Frequenza Malattie Professionali 0,04 0,09 0,10

* IF Malattie Professionali = numero di malattie professionali / ore effettivamente lavorate x 100.000

Nell’ambito del processo produttivo non si rilevano lavoratori con alta incidenza o ad alto rischio di malattie legate alla loro occupazione.

Fatalità

  • 2014: nessun infortunio mortale sul lavoro tra i dipendenti del Gruppo, né fra i dipendenti di ditte esterne operanti presso le unità operative del Gruppo;
  • 2013: nessun infortunio mortale sul lavoro tra i dipendenti del Gruppo, né fra i dipendenti di ditte esterne operanti presso le unità operative del Gruppo;
  • 2012: il 30 settembre 2012 si è verificato un incidente fatale per un dipendente presso la fabbrica di Carlisle, nel Regno Unito; nessun infortunio mortale sul lavoro tra i dipendenti di ditte esterne operanti presso le unità operative del Gruppo.

Best practice 2014

Sei realtà industriali Tyre si sono dimostrate “sito di eccellenza” 2014 non avendo avuto alcun dipendente infortunato nell’anno:

  • Camacari (Brasile)
  • CMP (Italia)
  • Ecosil (Brasile)
  • Sao Jose (Brasile)
  • Sorocaba (Brasile)
  • Yanzhou Cord (Cina)

I risultati sono da relazionare al costante focalizzarsi sui Leading Indicators, quindi al continuo misurarsi sugli indicatori di prevenzione.

Investimenti per salute e sicurezza

Nel 2014 gli investimenti per la Salute e Sicurezza da parte di Pirelli Tyre hanno raggiunto l’ammontare totale di oltre 15 milioni di euro, il dato più elevato nell’ultimo triennio come di seguito indicato (in milioni di euro):

  • anno 2012: 14,7
  • anno 2013: 14,3
  • anno 2014: 15,2

Gli investimenti hanno avuto per oggetto miglioramenti su macchine e impianti nonché, più in generale, sull’ambiente di lavoro nel suo insieme (es. ottimizzazione delle condizioni microclimatiche e di illuminazione, modifiche del layout per miglioramenti ergonomici delle attività, interventi a tutela della salubrità delle infrastrutture ecc.).

Obiettivi salute e sicurezza

  • 2020: riduzione Indice di Frequenza infortuni del 90% rispetto al dato 2009 (in corso);
  • 2013-2015: implementazione e consolidamento dei sistemi BBS-Behaviour Based Safety, LOTO-LockOut tagOut, POWRA-Point of Work Risk Assessment (in corso);
  • 2014-2018: implementazione globale del programma “Eccellenza in Sicurezza” con Dupont (in corso);
  • 2015-2017: completamento integrazione KPI Salute, Sicurezza e Ambiente per le aree vendita/commerciale/equities;
  • 2015: emissione di una nuova Politica Salute, Sicurezza e Ambiente.